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The European Champions Report 2020

The European Champions Report 2020

Il Barcellona regina d’Europa per ricavi. La Juventus, tra i club campioni d’Europa, è l’unico in perdita.

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Sartori

Partner, KPMG Global Head of Sports

KPMG in Hungary

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The European Champions Report 2020 - operating revenues overview

Barcellona al top, Juventus unica squadra a registrare perdite

Per la prima volta nella storia il Barcellona, campione di Spagna, ha ottenuto i ricavi operativi più alti tra le otto squadre campioni d’Europa, con la cifra record di 839,5 milioni di Euro, seguito da Paris Saint-Germain, Bayern Monaco e Manchester City superando, per la prima volta, anche gli storici rivali del Real Madrid, con 740,3 milioni di Euro, e del Manchester United, con 711,3 milioni di Euro. L’Ajax, che ha vinto di nuovo l'Eredivisie olandese dopo 4 anni, ha registrato il più alto aumento in percentuale dei ricavi operativi (+ 117%), seguito dal Benfica (+ 36%) ed ha ottenuto gli utili più elevati, pari a 51,7 milioni di Euro. Mentre la Juve è l’unica a registrare perdite per 39,9 milioni di Euro, a causa dei maggiori costi del personale. Il trend generale vede un aumento dei ricavi operativi delle migliori squadre di calcio europee soprattutto grazie all'aumento dei ricavi per la vendita dei diritti televisivi, il principale driver dell'aumento complessivo delle entrate delle otto squadre analizzate, principalmente grazie a un nuovo e più remunerativo ciclo di distribuzione della UEFA Champions League iniziato nella stagione 2018/19. 

È quanto emerge da ‘The European Champions Report 2020’, pubblicato oggi da KPMG Football Benchmark. La quarta edizione del rapporto esamina e confronta alcuni degli indicatori di performance più rilevanti delle squadre di calcio vincitrici degli otto campionati più importanti d'Europa nella stagione 2018/19: Ajax, Barcellona, ​​Bayern Monaco, Benfica, Galatasaray, Juventus, Manchester City e Paris Saint-Germain.

Tra le altre evidenze del report:

―   Il Paris Saint-Germain ha registrato il secondo fatturato totale più alto (636 milioni di Euro, una crescita del 17% su base annua),

―   Le due squadre con i ricavi più bassi sono il Benfica (165,7 milioni di Euro) ed il Galatasaray (146,3 milioni di Euro).

―   Gli otto campioni in carica sono riusciti a contenere i costi del personale mantenendo il rapporto costi del personale/ricavi operativi in linea con la soglia del 70%, uno dei parametri monitorati dalla UEFA.

I diritti tv spingono la crescita del calcio

"La tendenza più eclatante della stagione è rappresentata dalla crescita dei ricavi derivanti dalla cessione dei diritti televisivi, che sono stati il principale driver dell'aumento delle entrate complessive in sette degli otto campioni in carica nei rispettivi campionati nazionali, mentre nella stagione precedente erano state le entrate commerciali a contribuire in misura principale alla crescita", sottolinea Andrea Sartori, Global Head of Sport di KPMG ed autore del rapporto.

Il flusso di entrate da broadcasting ha beneficiato di un nuovo e più remunerativo ciclo di distribuzione della UEFA Champions League iniziato nel 2018/19: tale ciclo triennale, avente un valore di 1,976 miliardi di Euro all'anno (564 milioni di Euro in più all'anno rispetto al precedente ciclo), è stato il fattore chiave che ha supportato la crescita degli otto campioni. Il Bayern Monaco, ad esempio, ha ottenuto maggiori premi UEFA rispetto alla stagione precedente, nonostante abbia giocato meno partite a causa di una prematura eliminazione nella competizione. Il Manchester City ha incassato circa 35 milioni di Euro in più dalla UEFA rispetto alla scorsa stagione, nonostante la squadra abbia raggiunto la stessa fase della competizione. La spettacolare cavalcata in Champions League dell'Ajax ha portato da sola 78 milioni di Euro di entrate UEFA, che hanno trainato le entrate operative del club fino al raddoppio del loro valore. L'unica eccezione è rappresentata dalla Juventus: l’aumento dei ricavi commerciali del 30% (la crescita più alta tra le otto squadre analizzate), influenzati principalmente dall'arrivo di Cristiano Ronaldo, ha superato la modesta crescita delle entrate da broadcasting, che è stata anche influenzata negativamente da una un nuovo sistema di distribuzione dei ricavi derivanti dalla cessione dei diritti televisivi in Serie A. Complessivamente il club bianconero lo scorso anno ha registrato ricavi per 463,6 milioni di Euro.

Come ulteriore conseguenza, in cinque delle otto squadre analizzate nel report il flusso di entrate da broadcasting rappresenta la quota più rilevante delle entrate operative totali, mentre nella stagione precedente tale circostanza si verificava solo per due delle otto squadre analizzate. I ricavi commerciali rappresentano la quota maggiore delle entrate per tre club, rispetto ai sei club dell’anno precedente. I tre club in cui le entrate commerciali hanno avuto il maggiore impatto sul fatturato sono stati il Barcellona, ​​il Bayern Monaco ed il Paris Saint-Germain; è importante sottolineare che questi tre club rappresentano anche i soli club, tra gli otto club campioni in carica, in grado di generare oltre 300 milioni di Euro da attività commerciali.

Aumentano i costi del personale

Quattro club hanno registrato un leggero aumento del rapporto costi del personale/ entrate operative, ma tutti sono stati in grado di contenere tale rapporto in linea con la soglia del 70%, uno dei parametri monitorati dalla UEFA. In particolare, il Barcellona è riuscito a ridurre il proprio rapporto dall'81% al 69% in una sola stagione, nonostante il club rimanga la squadra con i più alti costi per il personale.

Va evidenziato che tutti i club sono riusciti a registrare un utile al netto delle imposte. L’unica eccezione è rappresentata dalla Juventus: le perdite dei bianconeri sono aumentate di 20,7 milioni di Euro rispetto all’anno precedente salendo a 39,9 milioni di Euro. Tale peggioramento è una conseguenza diretta di maggiori costi del personale, vale a dire gli investimenti effettuati per rafforzare la squadra, in particolare il tesseramento di Cristiano Ronaldo.

Non cresce il valore di mercato dei migliori calciatori

Il valore medio della rosa delle otto squadre è pari a 745 milioni di Euro, con il Barcellona ed il Manchester City aventi un valore oltre 10 volte quello del Galatasaray. "Sebbene i prezzi dei cartellini dei calciatori siano in costante aumento, il valore di mercato del Dream Team delle otto squadre analizzate è diminuito di 30 milioni di Euro rispetto allo scorso anno, a dimostrazione che il valore di mercato dei migliori giocatori in Europa non ha subito una variazione significativa negli ultimi 12 mesi ", conclude Andrea Sartori.

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