Nell’arco dei prossimi cinque anni, per il settore Automotive è prevista una crescita maggiore rispetto al trend attuale, con le quote di mercato dei veicoli elettrici che aumenteranno drasticamente entro il 2030.

A restare invariate, invece, sono le preoccupazioni sulla gestione delle supply chain e sulla carenza di personale.

Sono questi i temi principali rilevati nella 22esima edizione della ‘Global Automotive Executive Survey’ di KPMG, che ha coinvolto 1118 dirigenti del settore Automotive e di industrie affini in 31 paesi.

Supply chain e carenza di personale le principali preoccupazioni

Il 53% degli intervistati si dichiara fiducioso nella crescita del settore. Un ottimismo incoraggiato soprattutto dai nuovi sviluppi tecnologici, che promettono di dare un impulso senza precedenti al settore.

A fare da contraltare, tuttavia, emerge che il 38% dei rispondenti alla survey mostra preoccupazione per i futuri profitti. Prezzi e disponibilità di semiconduttori, acciaio e terre rare allarmano i leader del settore, che in più della metà dei casi si dichiarano ‘molto o estremamente preoccupati’ per le forniture di questi materiali e per la carenza di personale (55%).

In crescita le quote dei veicoli elettrici

Secondo le previsioni le quote di mercato dei veicoli elettrici cresceranno vertiginosamente, sebbene non ci sia ancora un accordo su quale segmento cattureranno.  La popolarità degli Electric Vehicles (EV) dipende in parte dagli investimenti nelle torrette di ricarica rapida. Il 77% degli intervistati si aspetta che i consumatori, che oggi impiegano più di 3 ore per ricaricare completamente le batterie delle proprie auto, richiedano in futuro tempi di ricarica inferiori ai 30 minuti.

Il sondaggio ha anche rivelato come le aspettative per il mercato dei veicoli elettrici siano basate sul pareggio dei costi con il motore a combustione. La maggior parte degli intervistati è convinta che gli EV possano essere adottati senza sussidi governativi (77%), sebbene 9 su 10 supportino ancora queste misure (91%).

Nuovi player e monetizzazione dei dati

In questo periodo, il settore sta assistendo a una convergenza tra tecnologie e industrie automobilistiche, con l’ingresso di nuovi player e alleanze strategiche. Il 78% degli intervistati concorda sul cambiamento fondamentale che avverrà nei prossimi anni nella modalità di acquisti delle auto, la maggioranza delle quali potrebbero essere vendute online entro il 2030.

Infine, tre quarti degli intervistati si aspettano che più del 40% dei veicoli sarà venduto direttamente dai produttori ai consumatori, eludendo i concessionari. Con il passaggio al digital commerce, gli esperti prevedono che le case automobilistiche monetizzeranno l’enorme quantità di dati raccolti, secondo alcuni (43%) rivendendoli poi alle compagnie assicurative.