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Dal 1996 KPMG Corporate Finance e AIFI conducono ogni anno l'analisi delle performance registrate dalle operazioni di Private Equity e Venture Capital che coinvolgono i principali operatori attivi in Italia.

Lo studio, per profondità di analisi ed ampiezza del campione, è considerato il riferimento principale per comprendere le dinamiche del settore in Italia e, negli anni, ha consentito di delineare un quadro di sintesi che, a livello aggregato, descrive le performance del mercato dei Private Equity in termini di Tasso Interno di Rendimento (IRR).

Rapporto KPMG-AIFI 2020: A solid response during the pandemic

Nel 2020 la performance complessiva del mercato italiano del Private Equity, in termini di Tasso Interno di Rendimento lordo (IRR) aggregato, è stato pari al 32,1%, in netto aumento rispetto al 21,3% registrato nel 2019. Si tratta di un risultato record per i Private Equity italiani, i quali non raggiungevano tale rendimento dal 2002.

La performance del 2020 è stata influenzata dai rendimenti estremamente positivi di alcune operazioni di grandi dimensioni effettuate dai maggiori Fondi. Nel 52% dei casi si tratta di operazioni recenti che sono rimaste nel portafoglio dei Fondi per meno di 5 anni, un trend positivo che si conferma per il terzo anno consecutivo.

Le operazioni di Development, ovvero la tipologia di investimento in capitale di rischio effettuato nella fase di sviluppo dell’impresa, finalizzato all’espansione di un’attività già esistente, sono state la tipologia di operazione con il rendimento più elevato: 38,2% di rendimento lordo.

Infine, si stima che nel decennio dal 2011 al 2020 gli operatori di Private Equity abbiano investito in Italia, complessivamente, circa 30 miliardi di Euro.