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Il mercato italiano è uno dei mercati NPE (Non Performing Exposure, crediti deteriorati) più grandi e maturi in Europa, con oltre 240 miliardi di Euro di transazioni concluse dal 2015.

La crisi economica e finanziaria che ha colpito il mercato globale dal 2007 ha avuto impatti rilevanti sul settore bancario italiano, generando un profondo peggioramento della qualità del credito, obbligando le banche ad avviare attività di deleveraging, aumentando i livelli di copertura e i coefficienti patrimoniali.

Dal 2017, il mercato dei crediti deteriorati è diventato gradualmente più maturo. Il processo di riduzione della leva finanziaria applicato ai crediti inesigibili ha determinato una maggiore attenzione da parte dei partecipanti al mercato sulle inadempienze probabili (UTP) e su come gestire i rimanenti stock di crediti deteriorati.

La crisi causata dal COVID-19 ha avuto impatti rilevanti sul mercato e ha attirato l'interesse degli stakeholder che oggi stanno cercando di capire come evolverà il mercato nei prossimi mesi e nel lungo periodo. La complessità di questa recessione economica senza precedenti e l'evoluzione imprevedibile della pandemia di COVID-19 portano a una situazione ancora in gran parte incerta. L'unica certezza è che il mercato sarà interessato da una nuova ondata di NPE, con un ritardo temporale causato dalle misure di aiuto adottate dal governo, come le moratorie sui prestiti. Quando termineranno le misure di emergenza, l'effetto combinato della diminuzione dei ricavi e del deterioramento della posizione finanziaria di molte aziende del contesto imprenditoriale italiano, composto principalmente da PMI, porterà ad un progressivo deterioramento della qualità del credito di numerose aziende e al conseguente scivolamento di molte posizioni. Sarà quindi necessario riclassificare un numero significativo di controparti.

I trend del prossimo futuro

In un contesto così sfidante, l'unico modo per il sistema bancario di preservare il grande sforzo effettuato negli ultimi anni per migliorare la solidità e confermarsi un fattore abilitante per l'economia reale fornendo l'accesso al credito è concentrarsi su una valutazione rigorosa della qualità del credito dei loro portafogli.

Questo è l'obiettivo principale delle autorità di vigilanza e di regolamentazione che dovrebbero aumentare nei prossimi mesi i requisiti richiesti.

Le principali conseguenze dell'attuale situazione del mercato saranno:

  • un cambio di prospettiva nel mercato degli NPL, per capire come gestire i nuovi flussi in entrata;
  • una crescente rilevanza degli UTP, che richiede lo sviluppo di forti capacità e strategie specifiche;
  • una crescente specializzazione delle attività dei servicers unitamente allo sviluppo di capacità a 360°, che porterà ad una nuova ondata di operazioni di M&A;
  • un’evoluzione dell'atteggiamento degli investitori con un rallentamento dei prezzi degli immobili e un cambiamento nelle preferenze a livello geografico e settoriale.

Infine, l'andamento del mercato delle NPE sarà influenzato dall'efficacia delle misure di aiuto pubblico, dalla loro portata e dalla loro durata. Solo con l'implementazione di soluzioni ‘sistemiche’ pertinenti la prossima ondata di NPE sarà affrontata senza conseguenze significative.

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