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Il COVID-19 ha portato una maggiore inclusione all’interno del mondo del lavoro e i progressi fatti in tema di diversity & inclusion rimarranno anche dopo la pandemia. Nonostante questi progressi, l’obiettivo della parità di genere nei board e nella composizione dei management team è ancora molto lontano. 

Sono queste alcune delle evidenze che emergono dallo studio ‘Global Female Leaders Outlook 2020’, condotto a livello globale da KPMG, in cui sono state intervistate 700 donne leader in 52 paesi del mondo nel periodo tra settembre e ottobre 2020 per comprendere l’impatto del COVID-19 sulle loro priorità professionali e personali.

Creare un impatto positivo

Le differenze di genere e i rischi legati al cambiamento climatico sono due dei principali aspetti individuati dalle donne leader su cui gli stakeholder, oggi, si concentrano maggiormente. La pandemia ha inoltre reso tutti più consapevoli di poter creare un impatto positivo sulla società.

Il 42% delle intervistate afferma che le azioni sostenibili volte a ridurre l’impatto ambientale saranno sempre più importanti nell’influenzare le decisioni strategiche, anche una volta terminata l’emergenza COVID-19. Sempre in tema di cambiamento climatico, il 58% delle donne leader esprime la volontà di mantenere i buoni risultati ottenuti nel periodo di crisi.

Il 48% invece ha risposto che, a causa della pandemia, le loro azioni in ambito di sviluppo sostenibile si sono concentrate su temi legati alla società. Il 42% crede che le azioni introdotte dalle proprie organizzazioni per combattere razzismo e discriminazioni si sono dimostrate di grande efficacia.

La trasformazione digitale

L’80% delle donne leader afferma che, nel corso della crisi di coronavirus, la digital transformation del loro business ha avuto una forte accelerazione.

Il progresso maggiore è quello registrato nelle operations: secondo il 30% delle intervistate, oggi le aziende hanno registrato un vero e proprio salto sotto il profilo della digitalizzazione dei processi di business. 

Un nuovo mondo del lavoro

Secondo le leader femminili intervistate, il cambiamento più importante portato dalla crisi all’interno del mondo del lavoro è dato dall’utilizzo della comunicazione digitale e degli strumenti di collaborazione. Più del 97% si è detta intenzionata a contribuire a questo sviluppo digitale e il 58% afferma che le proprie skill comunicative nei confronti dei collaboratori sono migliorate nel corso dell’ultimo anno.

Un altro cambiamento significativo è rappresentato dal remote working. La possibilità di lavorare anche lontano dall’ufficio ha accresciuto le possibilità di trovare nuovi talenti, anche grazie alla maggiore flessibilità offerta. Il 62% ha comunque notato che il lavoro da remoto ha richiesto importanti cambiamenti in termini di policy aziendale.

Intervistate su quali capacità personali avrebbero dovuto contare maggiormente per superare la crisi causata dal COVID-19, le donne leader hanno individuato come principali le seguenti:

  • la capacità di innovare e di creare una nuova visione di futuro (44%);
  • saper agire in modo flessibile e agile (43%);
  • essere parte di un team (42%).

Conclusioni

Nonostante l’impatto del coronavirus sul mondo del lavoro abbia avuto un effetto ancora più pesante sulle donne, le donne leader ritengono che questa situazione possa anche determinare impatti positivi nel medio-lungo termine, soprattutto in termini di uguaglianza di genere.

L’accelerazione digitale, una maggiore importanza alla comunicazione e l’attenzione degli stakeholder possono infatti offrire nuove opportunità alle donne nel mondo del business, colmando il gap attualmente esistente a livello di leadership e di management.