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I Key Audit Matters (‘KAM’) sono parte integrante della relazione di revisione degli Enti di Interesse Pubblico da ormai tre anni. Gli aspetti chiave della revisione - questa la traduzione in italiano adottata - costituiscono un nuovo paragrafo del giudizio professionale, nel quale vengono esposte informazioni utili agli utilizzatori del bilancio su aree e tematiche di particolare rilievo. L’obiettivo dei KAM è quello di migliorare il valore comunicativo delle relazioni di revisione, che svolgono un’importante funzione di garanzia dei mercati finanziari.

Data la rilevanza del tema, i KAM sono stati oggetto di approfondimento della tesi di laurea magistrale di Kristanci Allkja, neolaureata in Scienze Economico-Aziendali presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca e oggi parte dello staff Audit di KPMG. In seguito a un percorso di stage nel Network, Kristanci ha maturato l’interesse di concludere il suo percorso universitario dedicando l’elaborato finale ad un argomento in ambito audit. Da qui, la scelta di sviluppare la tesi con Claudio Mariani, Partner, KPMG, suo docente di Revisione legale presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, e di effettuare una ricerca per analizzare i riflessi che le nuove disposizioni introdotte con i Key Audit Matters hanno comportato sulle relazioni di revisione e sull’informativa finanziaria. Un lavoro che ha coinvolto anche un altro Partner di KPMG, Luca Magnano San Lio.

La stesura della tesi ha avuto come focus l’analisi degli aspetti chiave che sono stati identificati nel primo periodo di applicazione e come l’informativa di bilancio si sia orientata rispetto a tale novità. Successivamente, è sorta l’opportunità di pubblicare sul tema un articolo uscito sul numero di gennaio 2021 di Norme&Tributi, mensile di approfondimento professionale de Il Sole 24 Ore. All’interno dell’articolo viene esposto l’aspetto fondante dell’analisi: l’osservazione di un campione di quattordici società quotate, individuate tra quelle inserite nell’indice FTSE MIB di Borsa Italiana ed operanti nei settori Energy & Natural Resources, Industrial Products e Consumer&Retail. Circa un terzo del mercato di riferimento.

Sono state prese in considerazione le relazioni di revisione riferite ai rispettivi bilanci consolidati al 31 dicembre 2016, 2017 e 2018. È stato escluso invece l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 in quanto, in diversi casi, è risultato fortemente influenzato dagli effetti della pandemia in corso.

Di seguito, il numero dei KAM presenti nelle relazioni osservate:

Numerosità Key Audit Matters

Tra il primo e il secondo anno di applicazione degli aspetti chiave della revisione non sono emersi cambiamenti significativi. Il dato si evince dal numero medio di KAM presenti nelle 14 relazioni di revisione analizzate: 2,7 nel primo esercizio di applicazione dei KAM nel 2017, in confronto ai 2,8 con riferimento all’esercizio 2018.

La numerosità degli aspetti chiave è stata poi osservata con riferimento alle società di revisione incaricate, facendo emergere che le Big Four non sempre hanno avuto un approccio uniforme nell’evidenziare nei KAM le tematiche significative di bilancio:

Big 4 Key Audit Matters

Altro aspetto interessante è stato la mappatura degli aspetti chiave per tematica affrontata e le relative frequenze:

Frequenza Key Audit Matters per categoria

Dal grafico, si osserva come ‘Avviamento e altre attività immateriali’, ‘Fondi rischi’ e ‘Ricavi’ siano gli aspetti chiave presenti con maggiore frequenza nei bilanci consolidati analizzati.

Ci sono delle variazioni a seconda del settore in cui operano le imprese analizzate. All’interno del campo Energy and Natural Resources, gli aspetti chiave più frequenti risultano essere ‘Avviamento e altre attività immateriali’ e ‘Ricavi’. Nell’Industrial and Products, invece, le tematiche oggetto degli aspetti chiave più ricorrenti sono risultati connessi alle ‘Operazioni straordinarie’. Infine, nel settore del Consumer and Retail, le categorie di KAM più frequenti sono risultate ‘Avviamento e altre attività immateriali’ e ‘Fondi’.

Infine, la ricerca ha osservato gli impatti dell’introduzione dei KAM sull’informativa finanziaria contenuta nelle note al bilancio. In particolare, sono stati confrontati i contenuti delle note illustrative dei bilanci consolidati del 2016, esercizio antecedente l’introduzione degli aspetti chiave della revisione, con quelli del 2017, primo anno di applicazione. Il dato emerso è che ci sono stati pochi cambiamenti, riconducibili ai fisiologici aggiornamenti di periodo, evidenziando nel complesso che le differenze rilevate dal confronto dell’informativa di bilancio nei periodi osservati non sono riconducibili all’introduzione dei rispettivi aspetti chiave.

La ricerca ha evidentemente toccato dei temi di grande attualità. Per questo è stata pubblicata sul numero di gennaio di Norme e Tributi, il mensile di approfondimento de Il Sole 24 Ore.

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