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I risultati dei gruppi bancari italiani nel primo semestre del 2020 sono inevitabilmente influenzati dai primi effetti della pandemia COVID-19, che ha sconvolto il contesto sociale, economico e finanziario in tutto il mondo.

Se nella precedente crisi del 2008 il sistema bancario era stato, sotto certi punti di vista, parte del problema, oggi le banche rappresentano parte della soluzione ad una crisi senza precedenti. Nella fase di emergenza, infatti, le banche sono state fondamentali per garantire quel sostegno all’economia necessario per superare un periodo così complesso.

Grazie agli interventi di rafforzamento patrimoniale, di pulizia di bilancio e di efficientamento delle strutture portati avanti negli ultimi anni, il sistema bancario italiano si presenta oggi molto più solido e pronto ad affrontare gli effetti della crisi COVID-19, che si rifletteranno sui bilanci delle banche italiane già nel 2020.

Redditività del sistema bancario

I gruppi bancari analizzati segnano nel primo semestre del 2020 un incremento degli impieghi verso la clientela (+3,2%), a fronte di debiti verso la clientela in crescita del 3% e di titoli in circolazione in calo del 4,8%.

Si confermano le difficoltà sul lato della marginalità, soprattutto a causa della politica monetaria ancora fortemente espansiva della BCE: nel primo semestre del 2020 il margine di interesse ha segnato una flessione del 4,3%, mentre le commissioni nette si sono ridotte del 2,8%. Il deciso calo dei profitti da attività finanziarie (-17,2%) ha pesato ulteriormente sui risultati degli istituti, portando ad una contrazione del 5,8% del margine di intermediazione. I gruppi analizzati fanno segnare a livello aggregato una perdita di esercizio di 0,2 miliardi di Euro, soprattutto a causa dei risultati negativi registrati da due gruppi del campione.

Qualità del credito

La dinamica delle non performing exposure conferma il trend positivo registrato negli ultimi anni: le esposizioni deteriorate nette segnano un calo del 3,0% nel primo semestre del 2020, per effetto della flessione delle sofferenze (-6,0%) e delle inadempienze probabili (-2,8%), a fronte di impieghi scaduti in aumento del 22,6%. L’incremento dei crediti scaduti è attribuibile da un lato ai primi effetti del COVID-19 sulla qualità degli impeghi, dall’altro all’adozione della normativa sulla ‘nuova definizione di default’. In tale contesto l’NPE Ratio lordo si riduce di 0,5 punti percentuali (dal 7,3% di dicembre 2019 al 6,8% di giugno 2020).

Le rettifiche di valore su crediti hanno registrato un notevole incremento nel primo semestre del 2020 (+60,8%), attestandosi a 6 miliardi di Euro. Anche questo aumento è attribuibile agli effetti del COVID-19 sulla qualità del credito delle banche italiane, con alcuni dei gruppi del campione che hanno iniziato a contabilizzare le perdite attese. Nonostante l’incremento delle rettifiche, il livello di copertura delle non performing exposure registra un calo di 1,5 punti percentuali rispetto a dicembre 2019, attestandosi al 52,8%.

Efficienza dei gruppi bancari italiani

Il tema della razionalizzazione e del contenimento dei costi rimane centrale per il settore bancario. Gli oneri straordinari legati agli sforzi di efficientamento delle strutture e degli organici, tuttavia, stanno avendo ancora forti impatti sulle principali voci di costo dei gruppi bancari analizzati: le spese per il personale sono in crescita dell’11,7%, le altre spese amministrative sono aumentate dello 0,7%, mentre i costi operativi hanno segnato un incremento del 10,4%. Il Cost/Income Ratio del campione analizzato cresce di 10,4 punti percentuali, attestandosi al 71%.

Coefficienti patrimoniali delle banche

I gruppi bancari analizzati rispettano ampiamente i requisiti patrimoniali stabiliti dalle autorità di vigilanza, sia in termini di CET1 Ratio (in media 14,4%), sia in termini di Total Capital Ratio (in media 18,7%), entrambi valori in crescita nel primo semestre del 2020.

L'andamento dei Ratio è dovuto all'incremento del capitale primario di classe 1 (+1,8%) e dei fondi propri (+3,4%), a fronte della riduzione del 3,6% delle attività ponderate per il rischio.

Sono queste le principali evidenze dell’analisi di bilancio condotta su un campione di 11 gruppi bancari italiani, che rappresentano più del 60% del sistema bancario italiano in termini di totale attivo consolidato.

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