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L’integrazione dei sistemi IT dopo un’operazione di M&A

L’integrazione dei sistemi IT dopo un’operazione di M&A

Trend, impatti e governance delle personalizzazioni nel portafoglio applicativo

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IT strategy: post deal integration

L’importanza del progetto di post deal integration

L’integrazione di due realtà aziendali a seguito di un’operazione di fusione o acquisizione è un processo complesso e articolato, che può presentare diversi elementi di criticità. Dopo la fase di pianificazione e progettazione pre-closing inizia, infatti, la complessa fase di integrazione, stabilizzazione e ottimizzazione a medio-lungo termine delle due realtà coinvolte nell’operazione.

È necessario un progetto di integrazione strutturato per valorizzare le sinergie e creare valore. Il progetto di post deal integration deve prevedere l’allineamento degli obiettivi finanziari, del modello di business e del modello operativo delle entità coinvolte, la razionalizzazione della supply chain, l’armonizzazione e migrazione dei sistemi IT, senza dimenticare le complessità legate alla gestione del personale e alle tematiche culturali.

Solo portando a termine un’efficace e completa integrazione di tutte queste componenti è possibile realizzare sinergie e massimizzare il valore creato dall’operazione di M&A.

Personalizzazione del portafoglio applicativo e integrazione dei sistemi IT post deal

L’analisi KPMG ‘IT strategy: post deal integration’ concentra l’attenzione, in particolare, sul processo di integrazione dei portafogli applicativi successivo ad un’operazione di M&A. Lo studio sintetizza le evidenze emerse nel corso degli ultimi incarichi di IT Due Diligence svolti da KPMG/Nolan, Norton Italia. Il campione dello studio include oltre 40 incarichi di IT Due Diligence su aziende Target con un fatturato inferiore ai 400 milioni di Euro.

In particolare, lo studio analizza i principali elementi di criticità della post deal integration dei sistemi IT e suggerisce alcune possibili strategie di mitigazione dei rischi. Si tratta di elementi fondamentali per una gestione strutturata ed efficace del portafoglio applicativo 'in acquisizione' da parte del Buyer. Questo obiettivo si raggiunge passando attraverso un periodo di transizione, talvolta anche molto lungo, che porta all'armonizzazione del portafoglio applicativo 'in acquisizione' al modello 'to-be' del Buyer.

La complessità dei portafogli applicativi delle aziende coinvolte è un elemento che può complicare notevolmente il processo di integrazione post deal e il livello di personalizzazione del portafoglio applicativo è spesso sottovalutato dai manager coinvolti che tendono a sottostimarlo nelle loro valutazioni.

Le implicazioni della presenza di applicazioni totalmente proprietarie oppure di package di mercato, anche ampiamente personalizzate, nel portafoglio applicativo di un'azienda sono state valutate sulla base degli impatti nelle seguenti aree dell’IT Assessment Framework di KPMG/Nolan, Norton Italia:

  • Governance & Organization      
  • IT Resources & Technology
  • People & Demand
  • Processes & Application Portfolio
  • Value & Costs

Indipendentemente dall’obiettivo strategico dell’acquisizione di un potenziale Target, l’operazione di M&A porterà inevitabilmente, almeno in un primo momento, ad un parco applicativo complessivo con alcuni sistemi e funzionalità duplicate o in larga parte potenzialmente sovrapposte.

L’obiettivo della IT post deal integration è quello di ridurre la complessità ed i rischi del portafoglio applicativo in gestione ed aumentarne la flessibilità e la rispondenza ai requisiti di business. È essenziale avere sempre il controllo costante del proprio portafoglio applicativo, per verificare il livello di rispondenza del corredo funzionale alle necessità di business e per avere a disposizione delle alternative o dei piani di mitigazione dei rischi.

 

Approfondisci i temi nello studio KPMG ‘IT strategy: post deal integration’.

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