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Nuovi hub tecnologici competono con la Silicon Valley

Nuovi hub tecnologici competono con la Silicon Valley

I risultati dello studio KPMG ‘Technology Innovation Hubs 2019’.

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La disruption tecnologica e il ruolo dei Technology Innovation Hub

La disruption tecnologica sta cambiando radicalmente il mondo in cui viviamo. Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Robotic Process Automation (RPA) e Big Data sono alcune delle innovazioni tecnologiche che stanno avendo maggiori ricadute sulla quotidianità e sul sistema economico. Come rileva la ricerca KPMG ‘CEO Outlook Survey’ oggi digitale è sinonimo di business. La Digital Transformation non è solo un cambio di paradigma, ma rappresenta un'evoluzione continua, che le aziende devono essere in grado di gestire in modo efficace ed efficiente per avere successo.

Non esiste innovazione senza una forma di collaborazione aperta tra aziende consolidate e nuove imprese ad alto contenuto di innovazione. È questo lo spirito con cui nascono i Technology Innovation Hub, centri di eccellenza che promuovono l’innovazione attraverso la collaborazione di aziende mature, piccole e medie imprese, startup innovative, centri di ricerca, investitori, venture capitalist e incubatori.

Il successo degli hub tecnologici è legato, in primo luogo, alla capacità di attrarre capitali e di convogliarli su aziende ad alto potenziale di crescita per ottenere ritorni significativi sugli investimenti. I principali Tecnology Innovation Hub a livello globale hanno visto nascere veri e propri giganti della tecnologia, i cosiddetti ‘unicorni’, startup che oggi valgono più di un miliardo di Dollari.

L’interesse degli investitori verso aziende tecnologiche e startup innovative è crescente: secondo i risultati del rapporto KPMG ‘Venture Pulse Q4 2018’, nel 2018 gli investimenti dei venture capital a livello globale hanno raggiunto il valore record di 254 miliardi di Dollari.

La ricerca annuale KPMG ‘Technology Innovation Hubs 2019’, giunta alla settima edizione, approfondisce trend e prospettive dell’innovazione e identifica i principali poli tecnologici che oggi competono con la Silicon Valley. Le evidenze si basano su un’indagine condotta a livello globale su oltre 740 dirigenti del settore tecnologico provenienti da 12 diversi paesi.

I principali risultati dello studio KPMG sui Technology Innovation Hubs

Nei prossimi anni la Silicon Valley rischia di perdere il suo primato

Per la prima volta dall’inizio della rilevazione, oltre la metà degli intervistati (58%) ritiene che nei prossimi quattro anni la Silicon Valley potrà perdere il suo primato di maggiore polo dell’innovazione a livello globale a causa dell’aumento del costo della vita, dell’elevata tassazione sulle imprese, di un'infrastruttura ‘sovraffollata’, della crescente attenzione alla privacy dei dati e di altri temi aperti riguardo a diversity e corporate culture.

 

New York, Pechino, Tokyo e Londra sul podio dei principali Technology Innovation Hubs

Secondo i risultati della survey KPMG, New York è oggi il principale polo dell’innovazione dopo la Silicon Valley. Pechino si è classificata al secondo posto, mentre Tokyo e Londra sono sul terzo gradino del podio. In quarta posizione Shanghai e Taipei.

Molti giganti della tecnologia hanno mostrato interesse nei confronti dei nuovi hub dell’innovazione ed è per questo che città statunitensi come New York, Boston, Austin e Washington hanno scalato la classifica di quest'anno.

 

Stati Uniti e Cina guidano la disruption tecnologica

Gli Stati Uniti e la Cina si aggiudicano i primi due posti nella classifica dei paesi destinati a produrre le tecnologie più disruptive (indicati rispettivamente dal 23% e dal 17% dei rispondenti). La posizione di leadership degli Stati Uniti conferma il risultato emerso lo scorso anno, ma la distanza con la Cina si riduce rispetto al 2018. Il Regno Unito si classifica al terzo posto, seguito da Giappone, Singapore e India.

 

Gli elementi che caratterizzano un Tech Hub

  • La disponibilità di una grande quantità di talenti con competenze qualificate
  • Un tessuto urbano che sia attrattivo, soprattutto per i Millennials
  • Un’area in crescita, con trend demografici positivi
  • La presenza di università specializzate in attività di ricerca
  • Un luogo che sia sede di parchi tecnologici e acceleratori
  • Un territorio che abbia uno storico di esperienze di startup di successo
  • Un contesto normativo favorevole
  • Un sistema di tassazione agevolato e di incentivi da parte del governo
  • La possibilità di accedere a investimenti e capitali
  • Infrastrutture all’avanguardia, compresa la banda larga ad alta velocità

 

 

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