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Ipotesi no-deal: si intensifica l’attività informativa della Commissione Europea

Ipotesi no-deal

La Commissione Europea sensibilizza le imprese a prepararsi all’ipotesi, sempre più concreta e vicina, di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea senza accordo.

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Brexit

In prospettiva di una sempre più probabile ‘Hard Brexit’, il 18 febbraio 2019 la Commissione ha manifestato, attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito istituzionale, l’avvio di una campagna di sensibilizzazione per preparare le imprese ad un’ipotesi di uscita senza accordo del Regno Unito dall’Unione Europea.

In particolare, la Commissione ha ricordato come, in caso di no-deal, gli scambi commerciali tra l’Unione Europea e il Regno Unito saranno trattati come importazioni da un ‘paese terzo’ o esportazioni verso di esso. Ciò comporta che ‘dovranno essere adempiute formalità ed effettuati controlli doganali all'importazione e all'esportazione: all'importazione saranno riscossi i dazi doganali, l'IVA e le accise, mentre le esportazioni verso il Regno Unito saranno esenti da IVA’.

A tal proposito, la Commissione Europea consiglia a tutti gli operatori economici di:

  • ‘valutare se dispongono della capacità tecnica e umana necessaria per adempiere alle procedure e alla normativa doganali, ad esempio in materia di norme di origine preferenziali;
  • avere cura di ottenere le varie autorizzazioni e registrazioni doganali che le agevoleranno nell'attività commerciale se il Regno Unito è una delle maglie della loro catena logistica;
  • interpellare l'autorità doganale nazionale per verificare se siano opportuni altri preparativi.’

La Commissione ha, inoltre, pubblicato una ‘Guida doganale alle imprese’ in cui è possibile reperire informazioni pratiche utili a prepararsi per il prossimo 30 marzo.

Per ogni ulteriore approfondimento si rimanda al testo integrale del comunicato.

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