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Il mercato assicurativo italiano: le principali tendenze e le tematiche di attualità

Il mercato assicurativo italiano: tendenze e attualità

L’andamento del settore assicurativo tra novità regolamentari e impatti operativi.

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Giuseppe Latorre

Partner, KPMG Advisory, Corporate Finance

KPMG in Italy

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 mercato assicurativo italiano: le principali tendenze e le tematiche di attualità

Trend, outlook ed operazioni di M&A

Nel 2017 il mercato assicurativo italiano ha proseguito il trend negativo iniziato nel 2016, registrando un ulteriore calo dei volumi rispetto all’anno precedente.

La raccolta premi complessiva del mercato assicurativo italiano (portafoglio italiano ed estero, diretto ed indiretto, al lordo della riassicurazione) ha registrato nel 2017 il secondo calo consecutivo, una diminuzione frutto essenzialmente della contrazione del contributo dei rami vita, dovuta alla riduzione della raccolta delle polizze tradizionali (Ramo I e V), solo parzialmente compensata dalla crescita significativa delle polizze di Ramo III. I rami danni segnano un incremento per il secondo anno consecutivo: la dinamica positiva è stata determinata principalmente da un decremento marginale dei premi nel settore auto (r.c. auto, r.c. natanti e corpi veicoli terrestri), che costituisce la metà della raccolta totale danni, più che controbilanciato dalla crescita degli altri rami danni.

Rispetto ai principali paesi europei in Italia vi è ancora un potenziale da sfruttare in termini di copertura assicurativa: l’incidenza dei premi assicurativi rispetto al PIL nel 2017 è stata pari al 7,6% (rispetto all’8% del 2016). La penetrazione del comparto vita ha registrato una diminuzione (5,7%, contro il 6,1% del 2016), in linea con l’andamento osservato nei principali paesi europei di confronto (Germania, Francia, Spagna e Belgio). La penetrazione del segmento danni, invece, è rimasta stabile rispetto ai livelli degli ultimi due anni (circa 1,9%), mantenendo un gap nei confronti dei principali paesi europei (Belgio 2,8%; Germania 3,3%; Spagna 2,9%).

Secondo le stime di ANIA nel 2018 il mercato assicurativo italiano registrerà un andamento positivo. Nei rami vita si prevede una decisa inversione di tendenza, con una crescita dei premi, dopo due anni consecutivi di contrazione, grazie ad una migliorata vivacità caratterizzante tutti i rami di attività. I premi derivanti dal lavoro diretto italiano del settore danni, invece, dovrebbero registrare a fine 2018 una variazione positiva, grazie alla ripresa dei premi del ramo r.c. auto, all’ulteriore sviluppo dei premi di tutti gli altri rami danni diversi dalla r.c. auto e alla crescita dei rami malattia e incendio.

In ripresa e piuttosto vivace, invece, l’attività di M&A nel settore, guidata essenzialmente dalle attività degli operatori internazionali (in ingresso ed in uscita dal mercato italiano), dal trend di consolidamento del settore e dagli accordi di bancassurance, tradizionale driver dell’M&A nel comparto assicurativo.

L’introduzione del principio IFRS 17

Il 18 maggio 2017 lo IASB ha pubblicato il principio contabile IFRS 17 Insurance Contracts, relativo alla misurazione dei contratti assicurativi. Il nuovo principio IFRS 17 non presenta, in termini di perimetro di applicazione, significative differenze rispetto al principio IFRS 4, ma introduce elementi di notevole dettaglio e complessità, oltre a cambiamenti sostanziali nella misurazione dei contratti assicurativi stessi. L’obiettivo finale del principio IFRS 17 è quello di garantire una maggiore comparabilità e trasparenza dei bilanci, ma le complessità del nuovo principio stanno nella pratica rendendo estremamente sfidante il processo di comprensione e di implementazione dello stesso.

La review della Standard Formula dopo i Consultation Paper dell’EIOPA

Nel luglio 2016, a pochi mesi dall’adozione di Solvency II, la Commissione Europea ha formalmente richiesto maggiori dettagli tecnici all’EIOPA in merito alla Standard Formula, il framework di valutazione che mira a catturare i rischi quantificabili materiali a cui sono esposte la maggior parte delle imprese di assicurazione. In particolare, è stato richiesto all'EIOPA di valutare se e quali parametri standard debbano essere modificati per riflettere adeguatamente i rischi cui sono esposte le imprese di assicurazione e suggerire eventuali nuove calibrazioni, utilizzando l’esperienza acquisita e i dati raccolti durante il periodo transitorio e il primo anno di applicazione di Solvency II, e di proporre eventuali semplificazioni per il calcolo di alcuni sotto moduli di rischio. Il processo di revisione dell’EIOPA comporta modifiche, semplificazioni e ricalibrazioni in diversi ambiti.

Gli effetti della Direttiva europea ‘DAC 6’

Il Consiglio dell'Unione Europea, al fine di incentivare un’adeguata trasparenza fiscale all’interno dell'Unione, in data 25 maggio 2018 ha formalmente emanato la Direttiva (UE) 2018/822 (‘DAC 6’), relativa allo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica. Per effetto della Direttiva, a partire dal 1° luglio 2020, gli intermediari e, in alcuni casi, i contribuenti, saranno tenuti a comunicare alle autorità fiscali interessate le informazioni relative ai cosiddetti ‘meccanismi transfrontalieri riportabili’. La Direttiva DAC 6 è destinata ad avere un impatto anche sui gruppi assicurativi che, nell’ambito della loro operatività, pongono o porranno in essere operazioni transfrontaliere, le quali, al ricorrere di determinate condizioni, ricadono nell’ambito di applicazione.

 

Accedi alla pagina dedicata al volume ‘Il mercato assicurativo italiano 2018’, realizzato da MF-Milano Finanza in collaborazione con KPMG.

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