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The trajectory of transactions

The trajectory of transactions

Le strategie di crescita delle banche tra sviluppo organico e crescita per linee esterne

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the trajectory of transactions

La disruption ed il processo di business transformation nel settore finanziario

Nell'ultimo decennio il settore bancario ha vissuto un importante processo di trasformazione ed evoluzione strategica, anche alla luce della crisi finanziaria globale che ha colpito in modo significativo gli intermediari finanziari. Instabilità dei mercati, crescente pressione regolamentare, crisi di fiducia generalizzata verso i player del settore, contesto competitivo sempre più complesso a causa dell’ingresso di nuovi operatori fintech: sono alcuni fattori che hanno avuto notevoli impatti sulle banche negli ultimi dieci anni.

Secondo le evidenze emerse dall’analisi KPMG ‘Rapporto Mergers & Acquisitions 2017’, il settore dei pagamenti, in particolar modo, rappresenta uno dei comparti in maggior fermento. La rivoluzione digitale, la spinta dell’e-commerce e del mobile e il nuovo quadro regolamentare sono destinati ad aumentare la competizione tra operatori tradizionali e nuovi entranti e a spingere il settore verso un processo di consolidamento.

In un contesto in rapida trasformazione, gli intermediari devono individuare un chiaro indirizzo strategico per pianificare la crescita, valutando le opzioni più adatte alla propria organizzazione. 

In quest’ottica il lavoro svolto dai team interni di Corporate Development assume una sempre maggiore importanza per individuare il percorso strategico di crescita delle banche. 

Data la centralità del tema per lo sviluppo del settore, KPMG ha condotto una survey che ha coinvolto i leader dei team di Corporate Development e M&A dei principali intermediari finanziari a livello globale. I risultati della survey sono illustrati nel paper ‘The trajectory of transactions’, un’indagine sulle strategie di sviluppo delle banche, che offre una panoramica sui possibili percorsi di crescita dei player finanziari a livello globale.

Il futuro del settore bancario: crescita organica o crescita per linee esterne?

Dalla survey emergono interessanti risultati riguardo alle strategie di crescita degli intermediari finanziari a livello globale e a come i team di Corporate Development stanno rispondendo alle richieste del top management. È chiaro che oggi non esiste un univoco e definito percorso di crescita per le banche. A differenza di quanto accadeva prima dello scoppio della crisi, quando era possibile individuare strategie di sviluppo comuni tra gli istituti, basate principalmente su diversificazione settoriale e geografica, oggi ogni banca ha un proprio DNA, con obiettivi e comportamenti estremamente diversi. In alcuni casi vengono individuati percorsi di crescita organica, in altri casi percorsi di crescita per vie esterne, mentre in alcune realtà si scelgono strategie di razionalizzazione dei costi o di bilanciamento di portafoglio

I team di Corporate Development stanno assumendo un’importanza crescente all’interno delle banche, con un’elevata influenza sulle decisioni del top management. Oggi la sfida più grande per questi team è quella di individuare percorsi di crescita che rispecchino gli obiettivi strategici del management. Negli istituti in cui l’obiettivo di crescita è perseguito attraverso lo sviluppo organico, il team di Corporate Development deve focalizzarsi sulla razionalizzazione della struttura, attraverso riorganizzazioni interne e vendita di asset non-core, diventando ‘partner’ e advisor di fiducia del CEO. Nelle banche in cui l’obiettivo strategico è la crescita per vie esterne, i team di Corporate Development devono focalizzarsi sugli ambiti di maggior interesse per gli intermediari, quali, ad esempio, fintech e data analytics.

Oggi la crescita organica rappresenta l’obiettivo principale per gli intermediari, ma dalla survey emerge che una quota significativa di banche sta pianificando operazioni di acquisizione nel prossimo futuro. La crescita per linee esterne è finalizzata al consolidamento del settore, all’ampliamento della base clienti, all’ingresso in nuove linee di business e all’acquisizione di nuove tecnologie e diritti di proprietà intellettuale.

Fintech al centro delle strategia di crescita degli intermediari bancari

Il fintech rappresenta uno degli ambiti di maggior sviluppo per gli intermediari bancari. Secondo quanto emerge dal report KPMG ‘M&A Predictor 2018’, nel 2017 a livello globale i player finanziari hanno realizzato un numero record di operazioni nel settore tecnologico, con un valore complessivo pari a oltre 13 miliardi di Dollari. Nel prossimo futuro il settore fintech potrebbe attirare un interesse crescente da parte delle banche. Secondo l’analisi KPMG ‘The Pulse of Fintech’, nel primo semestre del 2018 il valore delle operazioni M&A nel fintech ha registrato una crescita del 300% rispetto al primo semestre dell’anno precedente e le previsioni sono positive anche per il secondo semestre dell’anno.

Il crescente interesse delle banche nei confronti del mondo fintech è confermato dai risultati emersi dalla survey ‘The trajectory of transactions’: il 57% dei rispondenti dichiara che la propria banca ha effettuato almeno un’operazione di M&A in ambito fintech negli ultimi tre anni. I team di Corporate Development sono consapevoli dell'importanza di stringere alleanze con il mondo fintech, anche attraverso operazioni di M&A, per favorire la digital transformation. In molti casi, però, emergono alcune difficoltà nel promuovere le strategie in ambito fintech presso il top management. 

La complessità dello scenario in cui oggi si trovano ad operare le banche se da un lato rappresenta un elemento di criticità, dall’altro rappresenta una interessante occasione di crescita per gli operatori del settore. La sfida è saper cogliere con tempestività le opportunità offerte da un contesto in rapida trasformazione.

Leggi i risultati della survey ‘The trajectory of transactions’:

Leggi i risultati della survey ‘The trajectory of transactions’


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